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la vera storia del nonno arruolato a diciassettenne: tra calcio, sommergibile e memoria, un arcobaleno di vita e speranza in tempo di guerra.
“Il teatro non è solo spettacolo, ma un atto di comunità che educa, diverte e fa crescere.”
È una casa culturale dedicata alle arti sceniche: un luogo dove il teatro incontra la formazione e l’innovazione. Qui prendono vita stagioni teatrali, corsi di dizione e recitazione, insieme a podcast originali che danno voce a storie autentiche. Ogni attività diventa occasione di crescita, condivisione e scoperta, trasformando lo spazio in una comunità viva e partecipata.
Claudio Fidia accoglie gli spettatori come clienti, serve storie-vivide in sei portate: il racconto diventa menù, l’interazione teatrale ridefinisce la narrazione
Mario Autore, Franco Nappi e Chiara Vitiello rendono omaggio al mito immortale del vagabondo: comicità, poesia e silenzi che parlano al cuore di ogni generazione.
Fulvio Sacco e Christian Giroso portano sul palco un sogno grottesco: due emigranti da Caivano, anice, topo disegnato e un’ipotesi surreale sul mito di Mickey Mouse.
Spazio51 APS è una casa culturale dedicata alle arti sceniche, dove il teatro diventa incontro e condivisione. Qui prendono vita stagioni teatrali innovative, corsi di dizione e recitazione pensati per adulti e ragazzi, e podcast originali che danno voce a storie autentiche. Un luogo vivo e partecipato, dove creatività e formazione si fondono per generare esperienze uniche.
Adriana D’Agostino e Taras Nakonechnyi in un primo movimento dal sapore distopico: persone intrappolate in gabbie digitali, dove identità e libertà si sfumano tra simboli e ombre contemporanee.
Rino Di Martino porta in scena i quattro monologhi di Ruccello: mamme grottesche corrotte dai media, fiabe diventano confessioni in un mondo che cambia.
Gianluca D’Agostino offre un monologo tagliente sulla solitudine dell’era digitale: un compleanno tra notifiche, social e una riflessione dolorosa sul senso delle relazioni online.
Francesco Rivieccio racconta la vera storia del nonno arruolato a diciassettenne: tra calcio, sommergibile e memoria, un arcobaleno di vita e speranza in tempo di guerra.
Con drammaturgia di Vincenzo Liguori e Alessandro Gioia e musiche dal vivo di Massimo Rosa, un potente racconto teatrale che evoca memorie infantili sospese tra tenerezza e urgenza contemporanea.
Cantautore e fondatore dei 24 Grana, Francesco Di Bella porta sul palco una voce tra punk, dub, elettronica e cantautorato napoletano. Dalle origini sociali del collettivo indie alla carriera solista ricca di album intensi e collaborazione con artisti come Neffa e 99 Posse, Di Bella racconta la musica come esperienza autentica e partecipata.
